Caglio, 18 aprile 2019   |  

Rinasce a Caglio il sentiero botanico

Danneggiato dal maltempo dell'Autunno 2018, tornerà percorribile da giugno l'itinerario che dall'Oasi botanica conduce al santuario di Campoé, o nella versione più lunga si congiunge al percorso Segantini nel castagneto di Caglio

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Tornerà agli antichi splendori il suggestivo sentiero naturalistico "Due Passi" che parte appena fuori Caglio e conduce in poco più di un'ora al santuario della Madonna di Campoé, oppure, nella versione più lunga "Quattro Passi", si spinge fino al belvedere Segantini, dalla parte opposta del paese: un punto panoramico di grande fascino, immortalato dal celebre pittore ottocentesco nel quadro Alla stanga.

L'amministrazione comunale provvederà a mettere in sicurezza tutto il tracciato, a predisporre la nuova segnaletica e le indicazioni botaniche, a installare panchine per chi desidera riposarsi. Il percorso si snoda a quota circa 1000 metri, con un dislivello molto dolce. Quindi si può percorrere facilmente in tutte le stagioni dell'anno (salvo nevicate molto intense) ed è perfetto per i bambini.

Oltre a tantissime specie di alberi selvatici: noccioli, castagni, frassini, aceri, faggi, sambuco e felci, caratterizza questo sentiero la presenza di una vasta pineta "importata" negli anni '30 del Novecento, quando il governo fascista realizzò una piantagione di conifere con l'idea di creare posti di lavoro nella zona, che già allora era a rischio spopolamento.

Splendidi i giochi di luce tra i pini altissimi e i colori cangianti dei castagni e degli aceri in autunno. Gioiello del sentiero è il faggio monumentale, vecchio almeno 200 anni, con un tronco di oltre sei metri di circonferenza, che troneggia sul sentiero poco prima della discesa verso il santuario. Alla fine della camminata, chi vuole può provare l'avventura al Jungle Raider Park (anche per bambini) e pranzare nel vicino ristorante Chalet Pian delle Noci.

Tra le montagne lariane e il lago di Como, Caglio è un piccolo gioiello a un'ora di auto da Milano e dalla Brianza. A 900 metri di altitudine, è il paese a più alta quota nel raggio di 50 km dal capoluogo lombardo. Per l'aria salubre e i paesaggi dolci, fin dall'Ottocento è stato meta di villeggiatura dei milanesi benestanti, che qui hanno costruito splendide ville circondate da grandi parchi.

Dagli anni '60 sono arrivate in massa le famiglie a trascorrere le ferie estive, affittando le case dei residenti e cambiando l'economia del territorio da agricola a turistica. Il paese però è stato risparmiato dalla speculazione edilizia e ha mantenuto una struttura architettonica armoniosa e rasserenante, intorno alla bella chiesa parrocchiale e al borgo antico in pietra. Tra vicoli e piazzette si possono ammirare riproduzioni a grandezza naturale delle opere di Giovanni Segantini, il grande pittore ottocentesco che a Caglio visse e lavorò per un anno. (I.C.)

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