Milano, 21 novembre 2023   |  

Lombardia: autonomia via libera dalla Commissione

L’autonomia differenziata, ha concluso il sottosegretario Piazza, “sarà il volano per adattare le politiche e le decisioni amministrative alle specifiche esigenze e alle peculiarità di ogni regione. Questo porterà una maggiore efficacia nell’erogazione dei servizi pubblici, consentendo alle Regioni di dare risposte ancora più concrete alle esigenze delle loro comunità in maniera sempre più mirata e responsabile”.

piazza senato 1

didascalia: sottosegretario Autonomia Regione Lombardia Mauro Piazza

“Una tappa fondamentale sulla strada che ci porterà alla più importante riforma politico-amministrativa del Paese dal dopoguerra”. Lo afferma il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale Mauro Piazza commentando l’approvazione da parte della commissione Affari costituzionali del Senato al ddl sull’autonomia differenziata.

L’esponente della Giunta Fontana, ringraziando la maggioranza “per la compattezza dimostrata” e soprattutto il ministro Calderoli “per l’impegno profuso e per aver lavorato senza sosta con l’obiettivo di arrivare ad un testo che fosse il più condiviso possibile”, ha assicurato che “la Lombardia si farà trovare pronta”.

Ora, ha proseguito, “auspichiamo una veloce approvazione da parte del Parlamento. I cittadini lombardi, che più autonomia l’hanno chiesta votando in milioni il referendum consultivo del 2017 – ha osservato Piazza – attendono questa riforma da anni. Il legislatore si trova davanti a un’opportunità storica di dare attuazione a quanto previsto dalla Costituzione. Un passo in avanti per il Paese, che grazie a questo disegno di legge, fra le altre cose, oggi, finalmente ha una definizione dei Lep, che mai prima d’ora era stata fatta nonostante fosse prevista da anni”.

L’autonomia differenziata, ha concluso il sottosegretario Piazza, “sarà il volano per adattare le politiche e le decisioni amministrative alle specifiche esigenze e alle peculiarità di ogni regione. Questo porterà una maggiore efficacia nell’erogazione dei servizi pubblici, consentendo alle Regioni di dare risposte ancora più concrete alle esigenze delle loro comunità in maniera sempre più mirata e responsabile”. 

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