Roma, 16 gennaio 2021   |  

Il cardinale Gualtiero Bassetti è tornato al lavoro

Lo morde l'incertezza ma lo tiene per mano anche la speranza. Quello disegnato dall'irruzione sulla scena del Covid-19 è un tempo ambivalente di morte ma anche di ricerca di rinascita. Di dolore, ma anche di voglia di guardarlo in faccia per dichiarargli che non avrà l'ultima parola.

AL LAVORO

Tornato al lavoro nel suo ufficio dopo aver dovuto fronteggiare il coronavirus e averlo sconfitto, il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha voluto rivolgersi ai direttori dei media Cei per esprimere loro "gratitudine per la vicinanza e l'attenzione dimostrate durante il ricovero".

La sua riflessione ha, tra l'altro, invitato anche a guardare al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con fiducia e nutriti dalla consapevolezza di poter scorgere in lui un punto di riferimento istituzionale e valoriale. "Sono ore di incertezza per il nostro paese- ha spiegato Bassetti - in questo momento guardiamo con fiducia al Presidente della Repubblica che, con saggezza, saprà indicare la strada meno impervia.

Trovo un forte stimolo nelle parole pronunciate proprio dal presidente Mattarella nel messaggio di fine anno "non viviamo in una parentesi della storia, questo è tempo di costruttori", e aggiungo, questo è anche tempo di speranza". Bassetti non nasconde che "ci attendono mesi difficili in cui ricostruire le nostre comunità".

Ma proprio questo esige, a suo avviso, la linfa vitale di uno sguardo che "deve puntare a uscire dall'emergenza sanitaria e alle fondamenta di una nuova stagione che non lasci indietro nessuno". Perchè il tempo di pandemia possa mutarsi in tempo di reciproca armonia nel segno di una rinnovata e consolidata fratellanza. (Cri.Com.)

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