Strasburgo, 22 novembre 2023   |  

Fiocchi per gli imballaggi passa la linea dei Conservatori

A Strasburgo, mercoledì 22 Novembre, il Parlamento Europeo ha votato sul nuovo regolamento in materia di imballaggi

Fiocchi lupo

didascalia: Eurodeputato Pietro Fiocchi

Nella giornata del 22 novembre il Parlamento europeo ha approvato la sua posizione sul nuovo regolamento in materia di imballaggi, approvando il via libera al mandato per i negoziati con i governi, con 426 voti a favore, 125 contrari e 74 e astensioni.

La norma approvata prevede le seguenti quote di riduzione dei rifiuti di imballaggio pro capite rispetto ai valori del 2018, del 5% entro il 2030; del 10% entro il 2035; del 15% entro il 2040 ma rispetto alla prescrizione originaria appare meno dura su molte prospettive. Nel caso del packaging in plastica, per alimenti continua ad essere utilizzato e nei supermercati verrà usato solo per frutta e verdura.

Riportiamo le prime dichiarazione dell'eurodeputato On.le Pietro Fiocchi, rilasciate a diverse agenzie: «Il Packaging and Packaging Waste Regulation passerà al Trilogo, dunque alla valutazione della Commissione e degli Stati. Passerà una proposta meno radicale nell'ottica del taglio dei dispositivi usa e getta coperti dal regolamento, che equilibra, come chiedeva l'Italia, il principio del riciclo e quello del riuso. E in quest'ottica a essere giudicata sarà una proposta molto confacente alla linea pragmatica: sì alla tutela dell'ambiente senza sacrificare l'economia", dice a True-News l'eurodeputato di Fratelli d'Italia Pietro Fiocchi, relatore-ombra del provvedimento».

«Esprimo soddisfazione", ci dice Fiocchi, "salvo un emendamento tutto quel che volevamo far passare è passato. C’è stato un lavoro forte che ha contribuito a costruire alleanze trasversali con tutti i deputati italiani che non hanno tradito le aspettative», aggiunge l'onorevole Fiocchi «Questo regolamento era nato sotto una cattiva stella, perché non voleva riconoscere gli sforzi fatti dalla filiera italiana sul riciclo, la più efficiente in Europa assieme a quella del Belgio. Ora siamo riusciti a migliorarlo».

L'onorevole di Fratelli d'Italia, Pietro Fiocchi,  sottolinea alcuni passaggi del Regolamento sugli imballaggi e rifiuti da imballaggio, sono molti tecnici. «Cosa è passato oggi  passato ha salvato molte filiere nazionali. Non passa, per fare un esempio tra tutti, il regolamento sugli imballaggi dedicati al vino e agli spumanti, che inizialmente si voleva standardizzare per migliorare la resa del vuoto. Un risultato positivo per i viticoltori italiani e, aggiunge l'onorevole Fiocchi, anche per quelli francesi. A testimonianza del fatto che la nostra battaglia non ha bandiera o colore politico, aggiunge Fiocchi, ma è in nome del buonsenso, che fa bene sia all'economia che all'ambiente».

Continua Fiocchi, anche «se non è passato l’emendamento dei Conservatori Europei sull’esenzione totale per i Paesi in cui la raccolta differenziata è sopra l’85%, molti emendamenti hanno ampliato le maglie per il riciclo al principio del riuso. Permettendoci di tutelare una filiera italiana dell'economia circolare che», nota Fiocchi, è "un'eccellenza globale". Ora il governo dovrà difendere una linea che fa gioco alla posizione dell'Italia, evitando insidie come la prospettiva che dall'inclusione di una quota minima di materiale riciclato negli imballaggi nascano problematiche per un boom dei prezzi delle componenti riutilizzabili», una prospettiva recentemente evocata anche dal Financial Times, dichiara l'onorevole Pietro Fiocchi

«La nostra battaglia, conclude Fiocchi, è unire  ambiente e sviluppo.  Obiettivo  che sarà centrale nell'  agenda per il 2024».  L'onorevole Fiocchi denota un cambiamento nell'atteggiamento e nelle linee legate al Green Deal, da parte di  molti gruppi politici ed esponenti europei. Una svolta che può essere stata determinata dalle guerre, che hanno mostrato la vulnerabilità di scelte dettate da un mentalità puramente ideologica su materie legate all'ambiente.  L'onorevole Fiocchi è convinto che lo sviluppo sostenibile è uno dei temi centrali nella corsa alle elezioni Europee 2024.

«Fratelli d'Italia vuole essere partecipare ed essere parte attiva nel redigere le regole del futuro». conclude Fiocchi.

 

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