Cantù, 27 aprile 2021   |  

Domenica amara per il basket canturino

di cristiano comelli

Nel basket come nella vita passare dai sorrisi alle lacrime (e viceversa) è un attimo.

cantu basket

Il passato parla di tre scudetti, 2 SuperCoppe Italiane, altrettante Coppe Intercontinentali ed Euroleghe, quattro Coppe delle Coppe e quattro Korac. Il presente dice invece, purtroppo, una mesta retrocessione in serie A2 . Nel basket come nella vita passare dai sorrisi alle lacrime (e viceversa) è un attimo. E Cantù, steccando l'ultima chance che aveva di potersi aggrappare al discorso salvezza sul parquet di Casalecchio di Reno contro la Fortitudo Bologna, scende di un gradino nella gerarchia cestistica tricolore, complice anche la vittoria della Germani Brescia nella tana della Vanoli Cremona nel derby lombardo.

Con grande amarezza ma con la consapevolezza di avere fatto tutto quanto era possibile in una stagione maledetta funestata anche dal discorso del Covid. La Fortitudo Lavoropiù Bologna, invece, dal canto suo, ottiene una salvezza in extremis che costituisce comunque per lei un contentino essendo abituata a scrivere storie ben diverse e di ben maggiore prestigio. Ma tanto è, l'Acqua San Bernardo dovrà ricominciare dalla seconda serie cestistica.

Nonostante il gran cuore messo dalla squadra anche nella partita della vita, soprattutto dal suo asso Frank Gaines. Un epilogo amaro che i supporters canturini vorrebbero credere sia solo un brutto sogno. Ma è la realtà emersa dal campo. Cantù dovrà quindi avviare quanto prima quell'operazione rilancio e rinascita per riapprodare a un palcoscenico che, senza la sua presenza, non sarà certamente lo stesso.

PRIMO QUARTO- La Fortitudo mette subito la freccia con Bakks e Fantinelli, Hunt ai liberi ci mette la ciliegina sull torta. Withers allarga il fossato fino all' 11-4 felsineo. Gaines e Smith tengono Cantù in scia, Aradori con una tripla a metà del primo quarto porta ancora i bolognesi a più cinque. Johnson, però, ha quel guizzo che consente a Cantù di chiudere il primo quarto avanti per 21-20. Partita tiratissima, come si conviene a una sfida che profuma di preziosi e indispensabili punti salvezza.

SECONDO QUARTO - Aradori porta la Fortitudo in quota, mettendo a segno sette punti. Procida e Radic ribaltano la situazione rimettendo Cantù in fuga. Procida tiene avanti i Bucchi boys per 31-29, Smith sfodera una tripla ma altrettanto fa Withers che riesce a portare la sfida all'intervallo lungo sul binario della parità: 38 punti per parte.

TERZO QUARTO - Withers e Banks proiettano in orbita Bologna a cinque incollature di vantaggio ovvero 45-40. Radic e Totè simboleggiano la tensione che si respira per i preziosissimi punti in palio e si prendono un antisportivo a testa. Gaines affonda la lama ma Totè fa altrettanto su assist di Baldasso. Banks tiene la Fortitudo a più cinque e Pecchia accorcia lievemente facendo chiudere il terzo quarto sul 56-52 a favore dei padroni di casa. A Cantù restano dieci minuti di speranza.

ULTIMO QUARTO - Radic prova a tenere Cantù in partita ma Hunt e Banks firmano il più otto fortitudino. Bucchi chiama il timeout. Radic e Procida esprimono la generosità offensiva dell'ASB ma Aradosi ripristina il più sei: 72-66. Gaines si vede mettere dal ferro il semaforo rosso e Banks, dalla lunetta, spegne le residue speranze di Cantù facendola retrocedere in A2 con il punteggio finale di 75-68.

TABELLINO

FORTITUDO LAVOROPIU' BOLOGNA: Banks 20, Aradori 17, Withers 13, Hunt 8, Totè 7, Baldasso 4, Fantinelli 4, Mancinelli 2, Cusin. N.e: Pavani, Manna. Coach: Luca Dalmonte. ACQUA SAN BERNARDO CANTU' : Gaines 22, Radic 17, Procida 10 , Smith 9, Leunen 3, Pecchia 3, Johnson 2, Thomas 2, Bayehe. N.e: La Torre, Baparapè, Bresolin. Coach: Piero Bucchi.

ARBITRI

Sahin Tolga Ozge di Messina, Mark Bartoli di Trieste e Denny Borgioni di Roma.

DOPOPARTITA

PIERO BUCCHI (COACH ASB CANTU'): " Ovviamente dispiace tantissimo perchè davvero il campo ha dato un verdetto che fa molto male, però devo anche essere onesto e dire che mi piacerebbe poter avere una macchina del tempo per poter riavvolgere tutto fino al post Cremona e al pre Covid perchè in effetti da quel momento si è inceppato qualcosa e onestamente tutto è diventato molto più complicato. Perchè sono convinto che fino a quel frangente la squadra aveva un senso e giocava una bella pallacanestro. Poi questa seconda tegola che ci è capitata addosso ha reso tutto quanto molto più complicato e molto più difficile. Ripeto, dispiace tantissimo".

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