Como, 21 giugno 2021   |  

Dal libro al film "La città dolente"

Un breve riassunto dell'incontro svoltosi, giovedì 17 Giugno, in videoconferenza riguardante l'ultima opera di Alessandro Cuk, autore della monografia "La città dolente"

Riportiamo qui di seguito una sintesi dell'incontro, a cura di Claudio Fragiacomo, che ringraziamo per la gentile concessione, tenutasi in videoconferenza giovedì 17 Giugno, alle ore 17.30,  in diretta sulla pagina del Gruppo Facebook ANVG di Milano, "http://www.facebook.com/groups/2559430654128300". Tema dell'incontro  “La città dolente: Il film e il libro”, presenti il vicepresidente nazionale dell’ANVG Alessandro Cuk, autore anche del libro “La città dolente – Il cinema del confine orientale” e il critico cinematografico del Piccolo di Trieste Paolo Lughi.

di Claudio Fragiacomo -  La Città Dolente: il libro ed il film

«Si sa che letteratura e storia sono strettamente legate, tanto che per immedesimarsi nei fatti storici avvenuti in un'epoca e per capire le passioni che spingono gli uomini ad agire è estremamente utile leggere le opere letterarie degli scrittori che hanno caratterizzato quell'epoca.
Nella conferenza-dialogo di giovedì 17 Giugno, con l'intervento congiunto di Alessandro Cuk e Paolo Lughi sul film di Mario Bonnard “La Città Dolente” ci si rende conto che anche le vicende cinematografiche seguono le vicende storiche.
Si parla di Storia del Confine Orientale e di Cinema del Confine Orientale: il film “La Città Dolente”, per diversi motivi, ne è il più rappresentativo. Il film viene girato fra il '47 e '48 e, quando dovrebbe uscire nelle sale cinematografiche, la Jugoslavia, da alleata dell'Unione Sovietica diventa un paese infido che Stalin potrebbe schiacciare in qualsiasi momento. Il film risente di questi mutati rapporti internazionali e la sua diffusione viene ritardata. Inoltre, in quegli anni, Trieste è diventata Territorio Libero e il suo destino, per quanto riguarda la sua assegnazione finale, è motivo di contesa. Si girano film su Trieste, diverse produzioni di diversi paesi si cimentano, togliendo attenzione ai temi dell'esodo dall'Istria, Fiume e Dalmazia.
Dopo un periodo di silenzio, durato decenni e dovuto al voluto oblio della storia del Confine Orientale, la pellicola, sul finire del secolo, viene riscoperta dai cinefili e riportata in auge: in Italia è cambiato il clima politico e si può affrontare con maggiore convinzione il tema di foibe ed esodo. Si riscoprono i valori del film, con la regia di un antesignano neorealista, Mario Bonnard, famoso già negli anni '30, con la sceneggiatura di Anton Giulio Majano e di un giovane Federico Fellini, con la fotografia di Vitrotti, con tutti i ruoli principali assegnati a grandi nomi del cinema. Si scopre l'ottima interpretazione dell'attrice americana Constance Dowling. I due critici cinematografici che discutono nella conferenza ci fanno intravvedere altri lati notevoli del film, la serietà e la cura nella sua realizzazione, l'impegno a aderire alla realtà della situazione, la psicologia dei personaggi. Dramma familiare, rispetto della storia, approfondimento umano e psicologico, il film è oggi ancora attualissimo. È stato interessante ed istruttivo ascoltare i due interlocutori analizzare il film in dettaglio nelle sue sfaccettature e, nel contempo, dare vita ad un'animatissima disamina della filmografia italiana di quegli anni, quella attinente soprattutto al cinema della Venezia Giulia. Realmente affascinante seguire i loro “botta e risposta” sugli autori di cui noi conosciamo solo il nome, e che invece vengono presentati con immediatezza nelle loro relazioni personali e professionali, sentir elencare titoli dei film da preservare e riguardare, dimostrando grande competenza e capacità di trasmettere al pubblico le loro conoscenze con grande semplicità di linguaggio. Alessandro Cuk e Paolo Lughi sono autori di numerosi testi di argomento cinematografico tra i quali “La città dolente-Il cinema del Confine Orientale “di Alessandro Cuk presentato nel febbraio 2021 a Venezia. Paolo Lughi, critico cinematografico de “Piccolo “di Trieste, ha scritto fra le altre un'opera notevole “Trieste e il Cinema”, con un'ampia monografia sul regista triestino Franco Giraldi. Gli ascoltatori della conferenza saranno senz'altro tentati di seguire, alla luce delle osservazioni dei due critici, nella collana “Adesso Cinema” della Cineteca del Friuli, La città Dolente e la Frontiera (quest'ultima di Franco Giraldi)».
Chi, invece, volesse riascoltare la conferenza su YouTube, può farlo al seguente link  https://www.youtube.com/watch?v=wa_YXvVTb4I

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