Como, 02 novembre 2023   |  

Cimitero di Como - Rebbio Santa Messa nella memoria di tutti i defunti

Il vescovo di Como, cardinale Oscar Cantoni, ha presieduto la Messa per i defunti

Como rebbio

didascalia: immagine da Pixabay

Giovedì 2 novembre, al cimitero di Como-Rebbio, alle ore 15.00, il vescovo di Como, cardinale Oscar Cantoni, presiederà la Santa Messa nella memoria di tutti i defunti. In caso di maltempo la Santa Messa sarà celebrata nella chiesa di San Martino in Rebbio. 

« Oggi abbracciamo con particolare cura i nostri cari defunti. Ad essi siamo legati con particolari vincoli di affetto e di riconoscenza. Li ricordiamo tutti, anche coloro per i quali nessuno prega più, quanti sembrerebbero giacere dimenticati nell’ombra della morte.

Il mio stesso pellegrinaggio da un cimitero all'altro della nostra Città vuole esprimere la stretta vicinanza della Chiesa a tutti i defunti, proprio tutti, e un sostegno a chi vive la fatica e la sofferenza del distacco dai propri familiari, parenti e amici. La forza della fede ci permette di pensare i nostri defunti al di là della morte, accolti e custoditi dalle braccia amorose di Cristo signore, lui che ha vinto la morte e ha permesso anche a noi di vivere della stessa sua intimità con Dio padre e con i nostri fratelli e le sorelle, viventi in Cristo.

È nota a tutti noi la pagina evangelica del giudizio finale. saremo giudicati nella misura in cui avremo amato, con gesti pietosi e concreti, i nostri fratelli in umanità. Godremo il premio che Dio ci assicura secondo l’intensità o meno del nostro impegno generoso di servizio rivolto a tutti, senza esclusione. Tanto quanto avremo amato nel corso della nostra vita, ma anche sorretti da quanti continueranno a pregare per noi.

Ecco perché noi offriamo sacrifici a Dio e preghiere per i defunti. Noi possiamo essere i loro benefattori, proprio perché possiamo arricchire il loro dono e intensificare la loro beatitudine con il tesoro di grazia che destiniamo a tutti e a ciascuno dei defunti. C'è un vero legame di solidarietà e di particolare comunione tra noi, viventi quaggiù, e i defunti, così come essi, a loro volta, continuano a vegliare su di noi e invocano Dio per tutti e per ciascuno di noi.

È il miracolo della comunione dei Santi per i quali siamo sempre uniti gli uni gli altri, ma anche ci sentiamo responsabili gli uni degli altri, in una fraternità che non avrà mai fine, in un vincolo perenne. Celebrare l'Eucaristia vuol dire mettere a disposizione anche dei nostri defunti, oltre che per noi, i tesori di grazia di Cristo crocifisso e risorto, così che anche i defunti possano godere dei tesori di grazia inesauribili che Cristo risorto possiede e che mette a disposizione della sua Chiesa perché li distribuisca in abbondanza a tutti, vivi e defunti.» Oscar card. Cantoni

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