Bellinzona, 27 dicembre 2021   |  

Bellinzona in mostra i paesaggi, arte e cultura

di cristiano comelli

n programma fino al 16 gennaio 2022, la mostra "Paesaggi a confronto, arte, natura e società in Svizzera tra 1850 e 1920

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Definirla mostra sarebbe riduttivo. In programma fino al 16 gennaio 2022, la mostra "Paesaggi a confronto, arte, natura e società in Svizzera tra 1850 e 1920" è una sorta di viaggio con la macchina del tempo nelle origini e nell'evoluzione della storia elvetica nei suoi profondi mutamenti. "Dalla seconda metà dell'Ottocento fino alla Prima guerra mondiale - spiegano i promotori - la società in Svizzera cambia radicalmente con l'industrializzazione e l'urbanizzazione, lo sviluppo della mobilità e del turismo, anche il paesaggio si trasforma con l'intensificazione dell'agricoltura, la nazionalizzazione e la protezione dei boschi modificano la struttura e l'aspetto".

Mutamenti che hanno portato il paesaggio svizzero ad abbandonare la veste di "ideale incontaminato del Settecento" . Ciò, però, non toglie che il fascino per quel periodo sia rimasto così come il suo desiderio di realizzare un trait d'union solido tra esso e le esigenze della modernità. "Di certo - proseguono i promotori- nella produzione artistica contano sempre i modelli più antichi come le vedute olandesi del diciassettesimo secolo, così come le tendenze che emergono dai grandi centri europei quali Parigi e Monaco, tuttavia mai come allora sono stati determinanti gli scambi culturali e le amicizie tra i pittori elvetici, a esempio la formazione del bernese Ferdinand Hodler presso Barthelemy Menn a Ginevra o il soggiorno del basilese Arnold Bocklin nell'atelier di Gottfried Steffan a Monaco di Baviera, mettendo in dialogo le opere di questi artisti, la mostra offre la rara possibilità di comprendere i loro rapporti che superano le frontiere regionali e di contemplare i loro paesaggi con rinnovata meraviglia e consapevolezza".

Nello spazio espositivo di villa dei Cedri sarà possibile quindi ripercorrere le tappe dell'evoluzione del paesaggio svizzero di quel periodo attraverso gli slanci creativi di Cuno Amlet, Edoardo Berta, Arnold Bocklin, Alexandre Calame, Gustave Castan, Francois Diday, Hans Emmenegger, Filippo Franzoni, Otto Frohlicher, Jacques - Elie- Abraham Hermanjat, Ferdinand Hodler, Barthelemy Menn, Alexandre Perrier, Luigi Rossi, Giovanni Segantini, Johann Gottfried Steffan, Felix Vallotton, Robert Zund e altri artisti. La mostra si potrà visitare mercoledì e giovedì tra le 14 e le 18 e da venerdì a domenica tra le 10 e le 18. Lunedì e martedì sarà invece chiusa.

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