Como, 13 settembre 2021   |  

Acciaierie approvate da Regione linee guida per gestione scorie nere

L’obiettivo delle linee guida è incentivare la gestione dei residui secondo la ‘gerarchia europea’, ovvero quello di favorire la riduzione e il riciclaggio dei rifiuti, e minimizzarne il conferimento in discarica.

Scorie forni elettrici acciaierie

La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, ha approvato le linee guida per la gestione delle ‘scorie nere di acciaieria a forno elettrico ad arco’, anche noto come Electric arc furnace (Eaf). Il documento è destinato a Province e Città Metropolitana (autorità competenti) e ai produttori, che saranno informati dei suoi contenuti rispettivamente attraverso il tavolo di coordinamento con Regione Lombardia e le associazioni di categoria.

“Un tema quantitativamente e qualitativamente importante e significativo, che rientra in un percorso che guarda all’economia circolare, via obbligata per lo sviluppo delle imprese e dei territori” dice l’assessore ad Ambiente e Clima.

“Regione Lombardia – aggiunge l’assessore – prosegue concretamente nel sostegno alle imprese che adottano sistemi di produzione innovativi in tema di sostenibilità e di riciclo della materia”.

Le scorie nere di acciaieria in Lombardia sono infatti tra i maggiori flussi di rifiuti. L’obiettivo delle linee guida è incentivare la gestione dei residui secondo la ‘gerarchia europea’, ovvero quello di favorire la riduzione e il riciclaggio dei rifiuti, e minimizzarne il conferimento in discarica.

In Lombardia sono presenti 17 stabilimenti, dei 35 italiani, di produzione acciaio a forno elettrico (Eaf), con una produzione di scoria nera Eaf (stima su base 2019) di circa 1,5 milioni di tonnellate sul totale nazionale di 2,6 milioni.

Per capire l’importanza innovativa del documento basti sapere che per tali residui attualmente non esistono linee guida né a livello comunitario né statale.

“Il documento è frutto – ricorda l’assessore – del lavoro del ‘tavolo scorie’ interno dell’Osservatorio regionale per l’economia circolare e la transizione energetica. Ha coinvolto diversi stakeholder: produttori, gestori, enti locali, Arpa, associazioni ambientaliste, università e centri di ricerca”.

Il Forno elettrico ad arco è utilizzato in metallurgia per produrre acciaio dai rottami e silicio monocristallino a partire dai minerali a base silicio, in cui è presente. Il forno viene pure impiegato per il riciclaggio del rottame di ferro o dell’acciaio inossidabile (Inox); più di recente viene adoperato per la fusione di materiale ‘preridotto’ da minerale, o bricchette di ghisa, qualora la disponibilità di rottame sia insufficiente o economicamente svantaggiosa

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